Là-Bas - educazione criminale (opera prima)

Regia: Guido Lombardi

Cast: Kader Alassane, Moussa Mone, Esther Elisha, Billi Serigne Faye, Alassane Doulougou, Fatima Traore, Salvatore Ruocco

Sceneggiatura: Guido Lombardi

Fotografia: Francesca Amitrano

Montaggio: Annalisa Forgione, Beppe Leonetti

Scenografia: Maica Rotondo

Costumi: Francesca Balzano

Musica: Giordano Corapi 

Produttore: Dario Formisano, Gaetano Di Vaio, Pietro Pizzimento, Gianluca Curti

Produzione: Eskimo, Figli del Bronx Produzioni, Minerva Pictures Group, realizzata con il contributo di Regione Campania (Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali, Assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro), in collaborazione con Film Commission Regione Campania, Gesco, Fare Più, Audioimage, On the Docks e con Rai Cinema

Distributore: CINECITTA' LUCE

Paese: Italia

Anno: 2011

Durata: 100'

Formato: 35mm - colore

Status: uscito nelle sale il 17/05/2011

Premi e festival: BUSAN INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2011: Flash Forward - Best Film

LA BIENNALE DI VENEZIA 2011: Settimana Internazionale della Critica - Leone del Futuro, Premio del pubblico “Kino”

Sinossi:

Là-bas in francese è poco più di un intercalare.

Vuol dire “laggiù”.

Ma gli africani dicono “là-bas” anche quando parlano dell’Europa, dove sono andati, in cerca di fortuna o per disperazione, i loro cari ed amici.

Dicono “là-bas” per dire altrove, a sud o a nord non ha importanza.

Vuol dire semplicemente lontano.

Il 18 settembre 2008 un commando di camorristi irrompe in una sartoria di immigrati africani al km 43 della Domiziana. Sparano all’impazzata un centinaio di proiettili, ammazzando sei ragazzi di colore e ferendone un altro gravemente. È quella che i media chiamano la “strage di Castel Volturno”.

Yssouf, un giovane immigrato, ha deciso quella stessa sera di chiudere i conti con suo zio Moses. L’uomo che lo ha convinto a venire in Italia. Promettendogli un futuro da onesto artigiano e trasformandolo invece nel cinico gestore di un giro milionario di cocaina. Yssouf non vuol finire sotto il piombo del rivale ma ben più potente clan dei nigeriani. Moses vuole invece gareggiare con la vita fino alla fine. Ma senza perdere son petit, il nipote che ama e per cui ha tanto investito.

Invischiati nelle loro storie, un amico, Germain, finito per caso proprio nel luogo della strage; una ragazza dalla voce d’angelo, Asetù, che quella stessa sera canterà in pubblico una canzone di Miriam Makeba; una prostituta nigeriana, Suad, che Yssouf sogna di riscattare dai suoi padroni.

Nello scenario della “prima città africana d’Europa” (Roberto Saviano), La-Bas è una storia dove fiction e documento confondono i propri percorsi. Il romanzo criminale di un ragazzo dei nostri tempi, intrapreso e vissuto per il solo gusto della sopravvivenza.