Corpo Celeste (opera prima)

Regia: Alice Rohrwacher

Cast: Yle Vianelllo, Salvatore Cantalupo, Anita Caprioli, Paola Lavini

Sceneggiatura: Alice Rohrwacher

Produttore: Carlo Cresto-Dina

Produzione: Tempesta Film, JBA Production, Rai Cinema, con il contributo del MiBAC, AMKA Film, Arte France Cinema, RSI – Televisione della Svizzera Italiana

Distributore: CINECITTA' LUCE

Vendite estere: RAI TRADE

Paese: Italia / Svizzera / Francia

Anno: 2011

Durata: 100'

Formato: 35mm - colore

Uscito in sala: 27/02/2011

Premi e festival: ANNECY CINEMA ITALIEN 2011: Compétition fictions - Prix CICAE–Pierre Todeschini

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MONACO FILM FESTIVAL 2011: International Program

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VANCOUVER INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2011: Cinema of Our Time

Sinossi:

Marta ha tredici anni e, dopo dieci anni passati con la famiglia in Svizzera, è tornata a vivere nel profondo sud italiano, a Reggio Calabria, la città dov’è nata.

Marta è esile, attenta, con un'andatura un po' sbilenca e un'inquietudine che la fa assomigliare ad una creatura selvatica.

Ma ha una grazia speciale, e mentre passa tra gli altri come una piccola fata guarda e sente tutto: non ricorda molto della sua infanzia a Reggio, la città è cresciuta senza nessun ordine, è per lei rumore, resti antichi accanto a palazzi ancora in costruzione e vento, un mare che si intravede vicino e sembra impossibile da raggiungere.

Marta inizia subito a frequentare il corso di preparazione alla cresima, l'età è giusta, ed è anche, le ripetono tutti, un bel modo per farsi nuovi amici. Senza la cresima non ti puoi neanche sposare!

Incontra così don Mario, prete indaffarato e distante che amministra la chiesa come una piccola azienda, e la catechista Santa, una signora un po’ buffa che guiderà i ragazzi verso la confermazione. In parrocchia si sta preparando una festa per l'arrivo di un nuovo Crocifisso Figurativo che dovrà sostituire quello stilizzato e fluorescente che poco piace ai parrocchiani. Nell’attesa della grande festa della parrocchia, Marta partecipa alle attività del catechismo, impara a memoria le formule del libro, canta “mi sintonizzo con dio”.

Ma capirà presto che altrove deve trovare la sua strada, non la via al di là del mondo, ma la via attraverso il mondo.